2020. Falzea: un anno difficile ma di intensa attività

1 Gennaio 2021

Gent.li colleghe, cari colleghi

desidero esprimere a tutti voi, da parte mia e dell’intero Consiglio dell’Ordine, un sincero augurio di buon anno.

Lasciamo alle spalle un 2020 difficile, durante il quale tutti noi siamo stati costretti a modificare radicalmente le nostre consolidate abitudini quotidiane, sia nel lavoro che negli affetti.

Abbiamo visto minate le certezze lavorative e siamo stati assillati da forti preoccupazioni sia per l’immediato che per il futuro, tutti ma in particolar modo i liberi professionisti ed ancor di più, tra questi, coloro i quali non possono contare su altri introiti al di fuori della professione stessa.

Questo per una emergenza sanitaria non immaginabile, che si è purtroppo aggiunta ad un decennio di crisi economica pesantissima ed ha fortemente indebolito, specialmente nel mezzogiorno del paese, il comparto dell’edilizia.

Immagino che in tanti siate insoddisfatti delle azioni intraprese dal Consiglio dell’Ordine per agevolare il lavoro nel settore tecnico, ma vi assicuro che siamo stati, e lo siamo ancora, impegnati su più fronti per tentare di mettere a posto le cose, e sono tante, che non funzionano, e lo stiamo facendo in mezzo a mille difficoltà frapposte da un apparato burocratico che sembra non volere comprendere la gravità della situazione attuale.

Relativamente all’emergenza sanitaria, attraverso un’azione pressante del nostro Ordine ed una interlocuzione con il Ministro del Lavoro, siamo riusciti ad ottenere per tutti gli aventi diritto, anche se non regolari con INARCASSA, il contributo statale, che vedeva esclusi in una prima fase gli iscritti alle casse di previdenza private e poi, visto che eravamo riusciti a fare estendere anche a questi gli aiuti di stato, i non regolari Inarcassa (sul sito la nota inviata ai Ministri Catalfo e Gualtieri il 20 marzo 2020).

Abbiamo rinviato a fine anno il pagamento della quota di iscrizione 2020, ridotto da 35 € a 10 € la sanzione per i ritardati pagamenti e riaperto, con scadenza al 31.12.2020, la possibilità per tutti di regolarizzarsi rateizzando le quote pregresse non versate e risolvere pertanto i problemi disciplinari, per non lasciare indietro nessuno, per non lasciare indietro coloro che sono stati maggiormente colpiti dalle difficoltà del periodo.

Abbiamo anche lavorato per far comprendere anche ai vertici di INARCASSA, attraverso un’azione pressante in sinergia con il nostro delegato Michele Palamara, la necessità di attivare processi di regolarizzazione contributiva estesi a tutti, senza paletti o barriere che per alcuni sono oggi insormontabili. Qualcosa si è ottenuto, ma non basta: occorre far si che tutti possano riallineare la propria posizione contributiva attraverso il lavoro, per ricostruirsi una futura pensione e permettere alla cassa di recuperare la cifra che va oltre il miliardo di euro che ha in sofferenza, eliminando, almeno temporaneamente, le norme che non consentono ai non regolari l’accesso alle commesse pubbliche. Ci stiamo provando, suggerendo una modifica legislativa che possa permettere ai colleghi di lavorare e, nel contempo, a Inarcassa di recuperare i propri crediti.

Per il lavoro, nel settore privato stiamo seguendo con grande attenzione, suggerendo modifiche legislative, le opportunità offerte da Superbonus 100% e per questo stiamo pressando le pubbliche amministrazioni affinchè agevolino l’accesso agli archivi, in modo da potere prendere conoscenza di tutto ciò che concerne i fabbricati esistenti in tempi brevi, senza adempimenti burocratici snervanti.

Siamo intervenuti pesantemente sulla questione della ZPS nella città di Messina, abbiamo ottenuto risposte positive dal Ministero dell’Ambiente ma non ancora dalla Regione. Personalmente ho chiesto ed ottenuto un incontro tra i rappresentanti degli ordini professionali del settore tecnico, l’assessore e i dirigenti dl Comune di Messina, i Dirigenti dell’assessorato regionale territorio e ambiente. Qualcosa si è ottenuto nell’immediato, per il resto la centrale unica di progettazione istituita presso la Presidenza della Regione Siciliana sta predisponendo alcuni documenti da inviare all’assessorato regionale territorio e ambiente per risolvere questa annosa questione, che limita fortemente l’applicazione del Superbonus 110% nella città di Messina: riteniamo che nelle prossime settimane, grazie alla nostra insistenza, tutto possa finalmente risolversi e si possa ricominciare ad operare nelle aree comprese all’interno della ZPS messinese.

Nel settore pubblico, abbiamo proposto al Governo Regionale alcune modifiche alla legge 12/2011 (legge regionale sugli appalti) che riteniamo saranno a breve accolte:

  1. al fine di rilanciare le attività dei liberi professionisti dell’area tecnica, colpite in modo particolare dalla crisi determinata dall’epidemia da COVID-19, si prevede che le stazioni appaltanti operanti sul territorio regionale, fino al 31 dicembre 2022, per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria ricorrano prioritariamente agli affidamenti esterni ai liberi professionisti.
  2. Si prevede di semplificare drasticamente le procedure di approvazione dei progetti, eliminando, per progetti di importo sino a 50.000 euro, il suddetto parere in linea tecnica e puntando dunque solo sulla verifica e validazione del progetto, già previste dall’art. 26 del codice dei contratti. Sempre con l’obiettivo di promuovere la semplificazione delle procedure, vengono inoltre ampliate le competenze del RUP per la verifica dei progetti sino alla soglia comunitaria.
  3. In un momento in cui il Paese è esposto ad una notevole crisi economica, si prevede la semplificazione della programmazione dei lavori pubblici, consentendo l’inserimento nell’elenco annuale di lavori di importo inferiore alla soglia di cui all’art. 35 del codice dei contratti sulla base di un semplice studio di fattibilità, con una stima sommaria dei costi.

Tante inoltre le azioni formative organizzate, che spero siano state utili a contribuire alla crescita professionale di ciascuno, specialmente dei più giovani che si affacciano nel mondo del lavoro in un periodo così complicato.

Per questi ultimi in particolare, ma in generale per tutti gli iscritti, dal 28 Febbraio, previo appuntamento, incontro regolarmente i colleghi che ne anno necessità, per offrire supporto e/o consulenza per le questioni inerenti alla professione, anche nei rapporti, a volte difficili, con le pubbliche amministrazioni: approfittatene, ci potremo sentire telefonicamente o via Skype, ma speriamo di poterci incontrare presto di presenza.

Infine, mantenendo un impegno assunto, ho il piacere di comunicarvi che abbiamo allestito la nuova “Casa degli Architetti Messinesi”, una sede aperta a tutti in Via Ghibellina 12, in un’area centrale della nostra città. Non appena l’emergenza sanitaria si allenterà, ci incontreremo in presenza per poterla finalmente inaugurare.

Sperando di incontrarvi presto presso la nuova sede, rinnovo a tutti voi ed alle vostre famiglie l’augurio per un 2021 ricco di soddisfazioni.

Un abbraccio

Pino Falzea