Col DL Semplificazioni requisiti meno restrittivi per le ristrutturazioni degli immobili di interesse culturale

25 Luglio 2021

Per gli immobili di interesse culturale, tutelati ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio, in arrivo deroghe ai requisiti di altezza minima dei locali di abitazione contenuti nel decreto del ministero della Salute del 5 luglio 1975.

Ad introdurre le deroghe è la modifica al Dl Semplificazioni bis.

Più nel dettaglio:

“In deroga alle disposizioni del decreto del Ministro per la sanità 5 luglio 1975, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 luglio 1975, con riferimento agli immobili di interesse culturale sottoposti a tutela ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42:
a) l’altezza minima interna utile dei locali adibiti ad abitazione è fissata in 2,4 metri, riducibili a 2,2 metri per i corridoi, i disimpegni in genere, i bagni, i gabinetti e i ripostigli;
b) per ciascun locale adibito ad abitazione, l’ampiezza della finestra deve essere proporzionata in modo da assicurare un valore di fattore luce diurna medio non inferiore all’1% e, comunque, la superficie finestrata apribile non deve essere inferiore a 1/16 della superficie del pavimento;
c) ai fini della presentazione e del rilascio dei titoli abilitativi per il recupero e per la qualificazione edilizia degli immobili di cui al presente comma e della segnalazione certificata della loro agibilità, si fa riferimento alle dimensioni legittimamente preesistenti anche nel caso di interventi di ristrutturazione e di modifica di destinazione d’uso”

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